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UDINE 22 FEBBRAIO 2008 - Dal momento che ho accettato di candidarmi a Sindaco ho avuto un solo scopo: stendere un progetto per Udine in cui ogni singola parola e ogni singolo pensiero fossero scritti con un nuovo alfabeto: quello dell’amore verso la città.
Per essere capace di farlo mi sono messo per mesi all’ascolto della gente, raccogliendo idee, critiche e speranze. Ho incontrato una città sensibile ed evoluta che è consapevole delle proprie debolezze ma che sa credere alle proprie possibilità.
Ho trovato cittadini maturi che hanno chiarezza delle cose che mancano e che possono pretendere da un’amministrazione aperta ai cambiamenti e alla partecipazione.
Ed ho percepito che abbiamo una grande opportunità: passare dalla semplice idea di essere di Udine a quella più grande di fare insieme Udine. Non con gli altisonanti inglesismi della pubblicità o con le fantastiche proiezioni dell’impossibile, ma nella quotidiana dimensione del far strada insieme, valorizzando le risorse del cuore e della ragione e riconoscendo le vere eccellenze della città che sono i giovani, i professionisti, gli imprenditori, i lavoratori dipendenti e la straordinaria vicenda del volontariato. Udine è la città del buon senso, della misura che non ama né le facili illusioni né la sonnolenza.
Tutto questo interpella la qualità personale e morale di chi si candida a fare il sindaco di questa città. In primo luogo richiede una vera, autentica passione del candidato verso il bene pubblico e la città che non si dimostra di certo con le altalene dei corteggiamenti e dei rifiuti che si risolvono miracolosamente nel momento in cui appare la convenienza di candidarsi. In ogni cosa la passione si dimostra solo con la disponibilità immediata, generosa, senza calcoli.
E la passione ha come centro i cittadini, soprattutto i più deboli. Chi amministra, governa o dirige deve sapere che quando esce dai palazzi alla fine del suo mandato o del suo incarico senza avere la piena consapevolezza d’essersi presa la dovuta cura dei cittadini, delle cose pubbliche o dei problemi dei deboli, è uno sconfitto sul piano morale, politico e della storia. Il ritorno al buon governo, alla politica degli ideali e dei valori passa inesorabilmente ed esclusivamente attraverso le persone. O ci si mette al servizio della persona o si resta al servizio del solo potere, degli interessi e degli apparati.
Questo è il mio primo punto del programma e che dovrebbe bastare a riassumere tutte le strategie, le intenzioni e i tanti propositi che ho condiviso in questi mesi con i cittadini.
Prendermi cura quotidiana delle persone e della città Il mio più bel sogno è riuscire ad interpretare l’orgoglio di una città che sa riscoprirsi protagonista della sua storia, capace di chiamare a sé il Friuli per stare di nuovo in piedi davanti al futuro.
Gianni Ortis
COME E’ NATO QUESTO DOCUMENTO PROGRAMMATICO - giorno dopo giorno, attraverso l’ascolto dei cittadini. Incontro dopo incontro in ogni parte della città, con l’annotazione puntuale delle priorità e dei problemi proposti dai cittadini. - ogni incontro ha scaturito un’analisi relativa all’opportunità ed alla sostenibilità concreta delle richieste e il conseguente inserimento nel programma. - con l’opportunità di “Punto Programma” , momento aperto a tutti e che ogni giovedì sera ha affrontato i diversi temi ritenuti prioritari per la città. Peraltro la felice esperienza di “Punto Programma” continuerà sempre il giovedì, sempre alle 18 nella sede di via Manin 8.
LE RICHIESTE DEI CITTADINI IN SINTESI - più dialogo fra amministratori e cittadini e più rispetto verso gli amministrati - città più attraente - servizi migliori e più efficienti rispetto ai costi - modifica della ZTL - cambiamento nella gestione dei parcheggi - revisione delle piste ciclabili - maggiore attenzione alle fasce più deboli - migliore pianificazione della sicurezza - maggior presenza degli amministratori nelle periferie e dotazione di servizi indispensabili per nuove emergenze - burocrazia più rapida e razionale - politica culturale che consenta l’emergere delle risorse creative della città - rispetto della tranquillità nelle ore notturne - spazi verdi e spazi pubblici meglio utilizzabili e più serviti
LA MIA PROPOSTA
CAMBIAMENTO RADICALE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE Un’amministrazione efficiente ed efficace è LA CONDIZIONE NECESSARIA per il rinascimento della città
- trasparenza e partecipazione come metodo generalizzato per tutta l’attività amministrativa - pubblicazione in tempo reale di tutte le delibere di Giunta e degli atti del Sindaco - giunte aperte al pubblico - eliminazione della natura “feudale” degli assessorati e la loro trasformazione in una squadra diretta a realizzare gli progetti condivisi - riduzione del numero degli assessori a 5 (Bilancio, personale, organizzazione – Cultura, sport e turismo – Politiche del territorio [ambiente,urbanistica e lavori pubblici ] – Attività produttive ed edilizia privata – Politiche sociali) - azzeramento della spesa storica corrente non necessaria per il funzionamento dell’ente con finanziamento dei soli progetti condivisi e conosciuti dalla città - istituzione di un ufficio della resa del conto con lo scopo di illustrare ai cittadini con un linguaggio comprensibile lo stato della situazione finanziaria del Comune - nuova centralità del Consiglio comunale con il conferimento di deleghe, senza alcun aggravio di costi o appesantimenti delle procedure, ai consiglieri comunali. In particolare, delega ad un consigliere di opposizione (ovviamente scelto dall’opposizione stessa) per la verifica della qualità dell’azione amministrativa; conferimento di deleghe su base territoriale a un consigliere per ciascuna delle aree delle ex circoscrizioni per favorire il rapporto diretto con i cittadini dei borghi; - conferimento deleghe a consiglieri quali garanti per materia non di stretta competenza del Comune (diritti degli anziani, sanità, infanzia, situazione carceraria, etc.) - Istituzione di una commissione su base volontaria e gratuita che raccolga le migliori espressioni della cultura, dell’impresa, dello sport e del volontariato e che, proprio per la centralità che si vuol dare all’Assemblea cittadina, sia organo di supporto progettuale al Consiglio Comunale - valorizzazione delle risorse umane e professionali interne e riforma della funzione amministrativa che consenta di renderla fattore di innovazione per la città - riduzione dei tempi della burocrazia mediante l’adeguamento dei servizi alle reali esigenze e agli interessi del cittadino - ampia attribuzione di fiducia al cittadino e conseguente estensione delle autocertificazioni equilibrata da un miglior sistema dei controlli
OBIETTIVI PRIMARI DA RAGGIUNGERE - tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente - rinascimento della città attraverso uno sviluppo economico e una nuova capacità attrattiva - tutela delle fasce deboli della popolazione
AZIONI CONCRETE PER LA CITTA’ Il sindaco è di tutti ma prima di tutto lo è di coloro che, per diverse ragioni, sono più deboli.
SALUTE DEL CITTADINO COME STELLA POLARE DELLA CITTA’
POLITICHE SOCIALI - maggiore tutela e assistenza degli anziani in casa - istituzione di un servizio di infermiere di quartiere per le esigenze quotidiane degli anziani e dei malati cronici - maggiore disponibilità di posti negli asili nido per non costringere le famiglie a spendere a enormi esborsi di denaro per le baby sitter o rinunciare definitivamente al lavoro per occuparsi dei figli - orari degli asili nido adattati alle esigenze della famiglia e in primo luogo delle madri lavoratrici - Udine vive sofferenze che fino a pochi anni fa erano estranee alla nostra realtà. Sono le nuove povertà che colpiscono molte famiglie della città e che non emergono nella loro esatta dimensione per la dignità e il pudore che impedisce a molti di chiedere aiuto. Per far fronte a questa emergenza che investe il tessuto sociale storicamente udinese, è necessario fare scelte concrete di priorità. Introducendo alleggerimenti impositivi, modulando le tariffe dei servizi a seconda delle fasce di reddito. A tal fine si dovrà aprire un ufficio di emergenza sociale all’interno del Comune che utile a individuare le situazioni di crisi e a predisporre e raccordare gli interventi necessari - patto con il volontariato
CONCERTAZIONE SISTEMATICA CON TUTTE LE CATEGORIE PER IL RILANCIO ECONOMICO DELLA CITTA’ - nuovo sviluppo economico della città con progetti condivisi attraverso uno sforzo congiunto di economia, cultura, volontariato, sport etc. - nuovo dialogo con i commercianti per rilanciare la vocazione emporiale della città
LE PERIFERIE, BORGHI CHE TORNANO NEL CUORE DELLA CITTÀ Il concetto di periferia è ampiamente superato. Si tratta di borghi vecchi e nuovi che hanno ciascuno il proprio cuore pulsante.
- presenza costante degli amministratori - istituzione del vigile di quartiere, infermiere di quartiere e sportello di servizi - collegamenti più frequenti, con maggior copertura oraria, con mezzi più piccoli e più veloci - partecipazione effettiva dei vari settori della città alle strategie di programmazione complessiva del territorio - riqualificazione delle aree non centrali con la collocazione di strutture di rilievo per l’intera città. Ad esempio – considerata l’attualità e visto che il Consiglio comunale ha votato una risoluzione per scongiurare la scelta dell’Università di Udine di dislocare la facoltà di architettura a Cividale - portare questa facoltà alla Cascina Mauroner ricavando in aggiunta un’area da mettere a disposizione dei giovani
LA SICUREZZA Udine non vive, per fortuna, situazioni di emergenza in relazione alla sicurezza. Tuttavia è altrettanto vero che il livello di attenzione e soprattutto di prevenzione deve essere molto alto
- intensificazione del controllo del territorio anche con l’istituzione, mediante opportuni accordi, di pattuglie integrate tra polizia/carabinieri e vigili urbani - collaborazione per la fornitura di alcuni strumenti utili a migliorare l’efficacia dei servizi di controllo del territorio e messa a disposizione delle forse di polizia di risorse per la manutenzione dei mezzi e dei sistemi tecnologici - supporti utili ad estendere la presenza continuativa del vigile di quartiere inteso anche come operatore in grado di conoscere la zona ad esso assegnata e le persone che vi abitano messa a disposizione di ogni altra capacità dell’amministrazione comunale idonea a consentire il pieno impiego sul territorio del personale di polizia
IL SISTEMA DEI PARCHEGGI E’ impensabile che non si possa e si debba mettere subito mano all’attuale impianto di gestione dei parcheggi che opprime il cittadino con il sistema delle multe e delle sanzioni.
- analogamente a quanto praticato in altre città della Regione (Trieste, per esempio) si dovrà radicalmente modificare l’attuale sistema di utilizzo dei parcheggi trasformando la natura del rapporto tra concessionario e fruitore in modo tale che l’automobilista paghi solo per l’effettivo tempo in cui occupa lo stallo, abbia una tariffa compatibile con le ragioni per cui usa il mezzo e non sia più soggetto a sanzioni amministrative per la mancata copertura di tutto il tempo della sosta o il mancato pagamento del titolo di sosta
- peraltro, in diverse città italiane sono già da tempo in uso dei sistemi che richiedono un impiego accessibile di tecnologia informatica che consente la riduzione dei costi del personale, il controllo costante del carico del traffico, di ottimizzare tanto la disponibilità degli spazi quanto il loro turn-over, e anche di introdurre elementi di differenziazione delle tariffe a seconda della mobilità
ZONA A TRAFFICO LIMITATO - la ZTL non funziona. Non é organizzata adeguatamente l'offerta di trasporto pubblico all'interno del suo perimetro (sono necessari mezzi più piccoli ed ecologici e la regolamentazione della circolazione va pensata in funzione del trasporto pubblico, ad esempio con corsie preferenziali). Dalla realizzazione compiuta dell'offerta di trasporto pubblico potrà essere individuata la definitiva estensione della ZTL che potrebbe contenere un'area di pedonalizzazione integrale - Devono essere organizzati parcheggi in struttura in corrispondenza del perimetro dei viali della città, soprattutto nella zona est - E' necessario favorire la residenzialità nel centro storico e il ritorno di attività commerciali fondamentali per la vita di ogni giorno, oggi almeno in buona parte scomparse (soprattutto negozi di generi alimentari), nonché l'afflusso dall'esterno attraverso la realizzazione di iniziative di natura artistica, culturale, sportiva concordate con i cittadini e le categorie interessate e promosse con una attività quotidiana e costante da parte dell'Amministrazione
- stabilito che il centro di una città è tale in ragione della sua identità commerciale, la ZTL va rapidamente rivista cercando insieme agli operatori una soluzione condivisa
LA CULTURA - è necessario che il Comune promuova politiche forti che consentano al tessuto artistico e culturale della città di mettersi in relazione con il circuito culturale ed artistico esterno. In una parola, dare a tutti la possibilità di esprimersi, di presentare la propria qualità creativa, di lavorare - bisogna abbandonare la strategia dei grandi eventi, garantendo una continuità di spettacoli e di attività modulate sulla disponibilità delle risorse e sulla capacità imprenditoriale e artistica del territorio - dalla felice ma lontana stagione di Udine città del Tiepolo, la nostra città non ha saputo dare all’esterno un’adeguata immagine di sé. Bisogna costituire anche in questo settore un tavolo di concertazione che raccolga imprenditori, commercianti, operatori culturali e che definisca strategie comunicative, sistemi di partecipazione finanziaria pubblica/privata e progetti strutture anche di nuova concezione utili a richiamare il turismo verso la città - E’ necessario attuare un progetto che riguardi i musei presenti nella città, la biblioteca civica e gli archivi storici per offrire le grandi risorse che la città ha a una fruizione più vasta e moderna, anche nel quadro della nuova attrattività della città - E’ necessario individuare spazi per la creatività giovanile a basso costo gestionale - Creare opportunità di conoscenza delle attività artistiche giovanili - è necessario che gli spazi pubblici siano restituiti alla pluralità e che le competenze del comune siano esercitate per favorire al massimo la soddisfazione delle richieste culturali dei cittadini - va attribuito un ruolo centrale alle Istituzioni culturali comunali che dovranno, anzi, anche assumere un ruolo di supporto e di garanzia per la crescita delle emergenti espressioni artistiche della città
I TEMPI DELLA CITTA’ La città respira e vive sostanzialmente tre tempi: il tempo del lavoro, il tempo del divertimento, il tempo del riposo. Bisogna reinterpretarli e rimetterli in equilibrio tra loro.
Restituendo il parco urbano in Piazza Primo Maggio, ridando alla città gli spazi e le aree verdi in cui sia possibile incontrarsi, passeggiare e trascorrere in tranquillità il tempo libero
Mettendo in città qualche panchina in più anche per far riposare chi porta le borse della spesa
Realizzando a Udine una piazza telematica, in cui attraverso il Wireless in tutta la città si può connettersi ovunque e in qualsiasi momento
Riqualificando il Parco del Cormor e il Parco del Torre, patrimoni di grande importanza per la città
Riportando l’abitudine di “abitare la città” attraverso una continuità di eventi e di spettacoli che non debbono per forza essere “mordi e fuggi” e preceduti dall’aggettivo “grande”
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